Cari Amici,
di seguito il resoconto dell'incontro con gli avvocati Sandulli e De Leonardis avvenuto ieri Mercoledì 11 gennaio a Taddeide in Riano organizzata dall' Associazione TERRANOSTRA RIANO ONLUS.
In attesa dell'arrivo degli avvocati introduce l'incontro l'avv. Scalera dell'Associazione Terranostra, il quale aggiorna i partecipanti sulla raccolta dei fondi che occorrono per sostenere le spese legali del ricorso. Poiché non è stata ancora raggiunta la cifra necessaria, invita chi ha già versato un contributo a sensibilizzare altre persone che possano effettuare un'erogazione libera all'Associazione.
A tale proposito Piero Di Marco comunica che è stata presentata la richiesta per l'inserimento nell'elenco delle associazioni accreditate per la ricezione del “cinque per mille”, per cui chi volesse potrà, con la prossima dichiarazione di redditi, contribuire anche in questo modo.
A questo punto gli avvocati Sandulli e De Leonardis illustrano quanto avvenuto finora in merito al ricorso presentato:
Nell'udienza del 7 Dicembre scorso il TAR ha richiesto ai vari soggetti interessati (Regione, Prefettura) di produrre documentazione relativa ai punti di criticità evidenziati nel ricorso (distanza dalle abitazioni, problemi idrogeologici, problemi di viabilità, ecc); tali documenti dovevano essere depositati entro il 7 Gennaio dall'Avvocatura dello Stato (cioè la difesa di Pecoraro), e da notizie ufficiose ciò dovrebbe avvenire entro qualche giorno, cioè a ridosso dell'udienza fissata per il prossimo 25 gennaio. A detta degli avvocati tutto questo è un punto a nostro favore (hanno usato l'espressione 1 – 0 per noi).
La loro strategia processuale è quella di allungare il più possibile i tempi del procedimento: nel frattempo si possono trovare soluzioni alternative alla discarica, si evidenzia che non sussiste un'emergenza e che non è vero, come affermato da Pecoraro, che a Malagrotta non entra neanche uno spillo, tant'è che ne ha prorogata l'apertura di sei mesi.
Un ulteriore vantaggio, secondo loro, è che più si va avanti più la sensazione dell'ineluttabilità della localizzazione a Quadro Alto perde di forza sia nell'opinione pubblica che a livello politico.
Inoltre il fatto che il TAR voglia approfondire tutti gli aspetti della questione ovviamente aumenta le possibilità che le varie “magagne” vengano portate alla luce, ed il fatto che questa decisione del Tribunale sia stata presa nonostante le pressioni dell'Avvocatura per arrivare ad una decisione in tempi brevissimi, è per noi un buon segnale.
Il ritardo nel deposito della documentazione suddetta renderà possibile la richiesta di rinvio dell'udienza del 25 per consentirne lo studio da parte dei nostri legali, sempre al fine di allungare il brodo.
Gli avvocati hanno anche detto che quello curato da loro è, secondo l'Avvocatura dello Stato, l'unico tra tutti i ricorsi che questa ritiene “pericoloso”, ed è stato l'unico che Pecoraro ha letto.
Un altro fatto positivo evidenziato è il coordinamento con i legali che si sono occupati degli altri ricorsi, che si concretizza in contatti quotidiani per definire azioni e strategie processuali comuni volte ad evitare che qualche atto singolo e non coordinato possa nuocere all'interesse comune.
Si passa alle domande dei presenti.
- Viene chiesto se ed in che misura la decisione che il Consiglio di Stato dovrebbe prendere il prossimo martedi 17 in merito al ricorso del COLARI influirà sull'udienza del 25 gennaio.
Sandulli risponde che, sebbene ogni procedimento faccia storia a sé, è ovvio che questi due in qualche modo si intersecano, anche se non è possibile al momento fare previsioni in tal senso vista la non completa conoscenza del merito di quel ricorso e della documentazione agli atti.
De Leonardis precisa che non si può dire ora se una determinata decisione del Consiglio di Stato può risultare positiva o meno, perchè dipenderà dalle motivazioni che l'hanno determinata e da cosa nello specifico affermeranno i Consiglieri.
- Viene chiesto che tipo di decisione potranno assumere i giudici il 25 gennaio.
Sandulli risponde che ci si trova ancora in quella che viene definita la “fase cautelare” del procedimento, per cui è possibile teoricamente sia un rigetto del ricorso, sia una decisione che sospenda gli atti impugnati fino alla discussione di merito come pure la fissazione dell'udienza di merito a breve scadenza (qualche mese invece di un paio d'anni come di prassi) senza nessuna sospensiva.
A precisa domanda viene risposto che in quest'ultimo caso il Prefetto (che a detta di Sandulli dovrebbe andare in pensione a fine marzo) potrebbe andare avanti col suo programma, ma in caso di una decisione di merito a lui sfavorevole dovrebbe ovviamente interrompere e risarcire i soggetti danneggiati.
Secondo De Leonardis è per questo che finora, pur avendone le possibilità di legge, non ha fatto nessun atto concreto per la realizzazione della discarica a Quadro Alto.
- Viene chiesto se valutano utile adire alla giustizia europea. La risposta è che il nostro obiettivo è raggiungibile più facilmente (e soprattutto con maggiore immediatezza) mediante la strada intrapresa; un ricorso alla Corte europea di Strasburgo non sarebbe per ora motivato ma soprattutto non sarebbe indicato per i tempi lunghi che richiederebbe la sua definizione.